IL MAL DI TESTA é una manifestazione MULTIFATTORIALE

Fra le forme di cefalea più diffuse, l’Emicrania in particolare necessita, di un approccio valutativo e terapeutico il più ampio possibile. Lo stile, le abitudini di vita vanno indagate, e in particolar modo l’alimentazione puo’ necessitare di essere adattata in quanto puo’ modulare e diminuire gli episodi di Mal di Testa.

 

Un approfondimento lo merita la dieta chetogenica, che se prescritta da un professionista qualificato, puo’ portare beneficio in termini di frequenza e di intensità degli attacchi.

PERCHE’ UNA DIETA CHETOGENICA?

Le manifestazioni sintomatologiche emicraniche sono associate a alterazioni infiammatorie neurovascolari di peculiari tessuti e evoluzioni disfunzionali in senso pro-nocicettivo di circuiti neurali specifici. Tutto ciò che promuove i processi infiammatori può in un emicranico agire come una fiammella che riscalda un pentolino d’acqua già vicino  all’ebollizione.  La carne, i derivati animali, e altri alimenti industriali sono ricchi di proprietà infiammatorie e dunque la loro riduzione o eliminazione può essere – e di fatto ad oggi risulta esserlo – benefica. Anche la perdita di peso ha benefici dimostrati.

Negli emicranici l’attività dei mitocondri (cioè le stazioni energetiche cellulari) è ridotta. C’è un accumulo di lattati e alterazioni della plasticità neuronale nonché bassi livelli di alcuni neurotrasmettitori della “felicità”: serotonina e GABA.

Un gruppo di lavoro di neurologi italiani diretto dal Dott. Di Lorenzo MD, PhD  con la partecipazione anche del Dott. Coppola MD, PhD sta da tempo studiando e approfondendo sempre più in particolare l’azione della cosiddetta Dieta Chetogenica nel paziente con emicrania. Tale dieta si basa sulla drastica riduzione dei carboidrati, tale da indurre la produzione, a partire dai grassi, di molecole biologicamente surrogate dello zucchero, chiamate corpi chetonici , aventi un ruolo energizzante ed antinfiammatorio.

In tale tipo di dieta, il ruolo dei grassi sarebbe da considerarsi addirittura positivo: il loro incremento infatti potenzia lo stato di chetosi; tuttavia, nei pazienti emicranici sovrappeso o obesi, l’introito di grassi viene ugualmente ristretto, al fine di favorire l’utilizzazione del tessuto adiposo come fonte di grasso per produrre corpi chetonici. Una pubblicazione del suddetto gruppo ( Di Lorenzo 2014 )  ha evidenziato come tale dieta abbia dei benefici clinici molto significativi proprio sui pazienti emicranici sovrappeso/obesi.

In un altro recente lavoro ( Di Lorenzo 2016 ) lo stesso gruppo ha dimostrato che tale dieta sia in grado di normalizzare le funzioni neurofisiologiche tipiche dell’emicrania nel periodo interictale – cioè tra un attacco e un altro – in un gruppo di pazienti emicranici a prescindere dal peso di partenza e dall’introito lipidico fornito dalla dieta. Gli autori ipotizzano che tale effetto sia dovuto alla normalizzazione del rapporto tra due neurotrasmettitori dall’effetto opposto (GABA e glutammato), all’aumento del rilascio di serotonina e al potenziamento del metabolismo energetico cellulare cerebrale.

Per ulteriori approfondimenti si consiglia la lettura del Keto-Blog ricco di informazioni, consigli pratici, ricette  e testimonianze individuali di pazienti con emicrania e cefalea a grappolo che hanno sperimentato o stanno facendo la Dieta Chetogenica .
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https://www.clinicadelmalditesta.it/emicrania-e-nutrizione-la-dieta-chetogenica/