Il trattamento dei Trigger Points, attraverso il Dry Needling o altri approcci, permette al terapista di risolvere stati disfunzionali conclamati, latenti e anche di vecchia data come:
– Blocchi di movimento o restrizioni muscolari dolorose
– Dolori persistenti e resistenti al trattamento
– Cefalee ed emicranie
– Dolori irradiati agli arti
– Sindromi articolari
– Contratture persistenti

Cosa sono i Trigger Points (TP)?
Il movimento è una caratteristica fondamentale della vita ed in tale attività il ruolo principale è svolto dalla muscolatura.
Un muscolo normale è sciolto ed elastico e non risulta dolente alla palpazione.
Nella vita di tutti i giorni, può capitare che alcuni muscoli si contraggono rimanendo però poi fissi in una condizione di accorciamento. Questo può essere dovuto a molteplici fattori tipici della vita dei nostri giorni, come ad esempio stare seduti molte ore davanti al computer, rimanere seduti al volante molte ore al giorno, non concedere al nostro corpo il dovuto riposo, praticare sport che coinvolgono solo una parte del nostro corpo, stress e stati emotivi sfavorevoli, deficit nell’alimentazione,ecc. Un muscolo contratto può nel tempo cronicizzare e divenire meno elastico, più rigido alla palpazione e non essere più in grado di svolgere come prima la sua attività che permetteva di eseguire all’articolazione certi movimenti. Di solito il muscolo contratto si presenta dolente ad una media palpazione.
Soprattutto in queste zone di tessuto muscolare, o nella fascia ad esso associato, possono crearsi i Trigger Points .
Il TP consiste in una porzione circoscritta di muscolo o fascia (banderella palpabile), indurita e dolente alla palpazione. La digitopressione del Triggerpoint evoca dolore. Inoltre in molti casi il dolore in questione emerge ad una certa distanza dal triggerpoint coinvolto. Infatti una caratteristica di molti (ma non tutti) i triggerpoints e’ quella di causare dolore in aree localizzate ad una certa distanza dal punto stesso. Ad esempio, se comprimendo il peroneo prossimale appena al di sotto del ginocchio, si genera dolore nella zona del malleolo esterno, allora si potra’ affermare senz’altro di trovarsi alle prese con un triggerpoint .
DRY NEEDLING
Dry Needling una tecnica basata sulle evidenze scientifiche per la gestione del dolore di origine muscolare e fasciale. Trigger Point.
Il Triggeer Point (TP) consiste in una porzione circoscritta di muscolo o fascia (banderella palpabile), indurita e dolente alla palpazione. La digitopressione del TP evoca dolore. Inoltre in molti casi il dolore in questione emerge ad una certa distanza dal TP coinvolto. Infatti una caratteristica di molti (ma non tutti) i TP e’ quella di causare dolore in aree localizzate ad una certa distanza dal punto stesso.
Il Dry Needling è una scelta efficace per il trattamento dei Trigger Points che possono essere all’origine di numerose disfunzioni dell’apparato neuro-muscolo-scheletrico, sostenendo dolori locali, proiettati, tensioni persistenti e limitazioni di movimento.
In questa tecnica viene inserito un’ago sterile e monouso precisamente nei Trigger Points con lo scopo di “disattivarlo”,e senza iniettare alcuna sostanza, l’area sofferente viene stimolata. Così diminuisce la tensione muscolare, migliora la circolazione locale e si minimizza l’infiammazione del tessuto.
Per migliorare la situazione di un Trigger Point vari studi hanno dimostrato, che non serve iniettare una sostanza nel Trigger Point, che basta semplicemente il punto preciso di un ago. Per questo si è creato il termine della ‚puntura secca’.
Il Dry Needling viene utilizzato per il trattamento di fastidi miofasciali nell’ambito della fisioterapia sportiva, della riabilitazione ortopedica, chirurgica e nella terapia del dolore cronico.
Nel mondo, fin dal 1996, medici e fisioterapisti formati specificatamente utilizzano il Dry Needling ampiamente e con efficacia nella loro pratica clinica per il trattamento delle Disfunzioni e del Dolore Miofasciale.Anche se in questa tecnica vengono utilizzati aghi di agopuntura sottili e a monouso, questa tecnica non ha niente a che fare con l’agopuntura.
http://www.apta.org/PTinMotion/2015/5/DryNeedling/