Le principali e più comuni forme di mal di testa osservate negli studi medici sono:

  • Emicrania senza aura (ESA in italiano,  MwoA Migraine without Aura in inglese)
  • Cefalea Tensiva (CT in italiano, TTH Tension Type Headache in inglese)
  • Cefalea Cervicogenica (Cce in italiano, CGH Cervicogenic Headache in inglese)
  • Cefalea da abuso di medicinali (MOH Medication Overuse Headache in inglese)

Oggi nonostante le numerose ricerche medico-scientifiche, le cause e la natura della cefalea tensiva e dell’emicrania restano sconosciute.
Inoltre le caratteristiche sintomatologiche di varie forme di mal di testa spesso si sovrappongono e differenziarle è difficile. La maggior parte delle visite è effettuata da personale sanitario NON specializzato, i tempi di visita sono ristretti e la maggioranza delle persone vi ricorre tardi, affidandosi a lungo alle cure fai-da-te e assumendo farmaci senza alcuna logica terapeutica precisa.

Per tutti questi motivi la diagnosi e cura del mal di testa sono un problema sempre più grande, così come la crescente disabilità che comportano.

Gli unici mal di testa di cui oggi si  può conoscere la causa, sono le cefalee secondarie. Così chiamate proprio perchè “secondarie” a cause specifiche identificabili. La Cefalea Cervicogenica e la Cefalea da disordine Temporomandibolare sono ad esempio le forme più comuni, facilmente identificabili attraverso test precisi ed affidabili.

Possono presentarsi in forma isolata o in co-morbidità con l’emicrania o la cefalea tensiva, peggiorando notevolmente la situazione in questo caso.

Se ti è stata fatta una diagnosi di Emicrania senz’aura o Cefalea Tensiva o entrambe, è fondamentale ricevere un’accurata valutazione manuale della funzionalità muscolare e della mobilità articolare del rachide cervicale o delle articolazioni tempero-mandibolari. E’ necessario un esame specifico manuale (test palpatori e di movimento) invece di inutili e dispendiose radiografie o risonanze che vanno indicate solo in casi rarissimi (post trauma, sintomi nuovi improvvisi e severi, deficit neurologici significativi) o a completamento secondario dell’analisi manuale!

I dolori e le disfunzioni cervicali o mandibolari sono infatti un FATTORE di RISCHIO: favoriscono l’aumento della frequenza, durata, intensità e disabilità globale dei tuoi attacchi, facilitando dunque la cronicizzazione e la resistenza alle cure mediche!