Sindrome della cuffia dei rotatori

La cuffia dei rotatori è il complesso dei tendini che muovono l’articolazione della spallache è formato da quattro muscoli (sopraspinato, infraspinato, piccolo rotondo e sottoscapolare). Grazie ad essa, infatti, la spalla è l’articolazione che ha la maggiore escursione tra tutte le articolazioni del nostro corpo. Tale libertà di movimento ci permette di eseguire un’impressionante varietà di funzioni.

Con sindrome della cuffia dei rotatori ci si riferisce a un quadro patologico composto da diverse manifestazioni cliniche:

• tendinopatia della cuffia dei rotatori

• borsite sub-acromiale

• rottura della cuffia dei rotatori.

I fattori che possono scatenare una sindrome della cuffia dei rotatori possono essere molteplici; in alcuni casi la patologia è dovuta alla forma e allo spessore dell’acromion(la parte superiore dell’osso della scapola) che in alcuni casi presenta una protuberanza sulla sua estremità anteriore e vi è la possibilità, quando si alza il braccio, che via sia un attrito tra essa e la superficie della cuffia dei rotatori, attrito che, a lungo andare, provoca la cosiddetta sindrome da conflitto della cuffia dei rotatori (anche sindrome da conflitto sub-acromiale o impingement sub-acromiale).

Oltre a determinate attività lavorative vi sono molte discipline sportive in cui si fa un uso ripetitivo o comunque intenso degli arti superiori come, per esempio, il baseball, il canottaggio, la ginnastica, il lancio del giavellotto, il lancio del peso, la lotta, il nuoto, la pallavolo, il sollevamento pesi, il tennis ecc.
I primi sintomi della patologia sono generalmente minimi e si presentano una volta terminata l’attività. Con il passare del tempo, il dolore, generalmente avvertito nelle zone anteriori e superiori della spalla, si manifesterà durante lo svolgimento dell’attività sportive o lavorative diventando, progressivamente, persistente e intenso e si presenterà anche durante lo svolgimento delle normali attività giornaliere.
Generalmente la dolenzia tende a diminuire nelle fasi di riposo e viene avvertita durante i movimenti di abduzione e nelle fasi di elevazione dell’omero; il dolore spesso si acutizza durante le ore notturne tanto da non permettere di riposare sul lato coinvolto dalla patologia; nei casi più seri il dolore può essere anche causa di risveglio notturno.

Tendiniti della spalla

Si tratta di una malattia infiammatoria che coinvolge i tessuti, che circondano l’articolazione: tendini, borse sierose e tessuto connettivo. Questi appaiono alterati e possono frammentarsi e calcificare. Le borse sierose diventano edematose e infiammate. Questa forma colpisce soprattutto soggetti d’età intorno ai 40 anni ed è molto frequente. La tendinite si puo’ presentare  in modo graduale ed insidioso, prima con dolori leggeri e poi con sintomi sempre più evidenti. In caso di un trauma, il blocco della mobilità avviene, chiaramente, all’improvviso con infiammazione acuta e gonfiore, accompagnati da dolori acuti.
Tuttavia, il dolore alla spalla è, spesso, ad insorgenza notturna, accompagnato con difficoltà a compiere i movimenti anche i più banali come: il pettinarsi, allacciarsi il reggiseno, radersi etc. Con il tempo si possono formare aderenze fibrose, che portano al blocco quasi totale, se trascurata, dell’articolazione.