La lombalgia, o mal di schiena, è il dolore che insorge a livello della colonna lombare con possibile irradiazione ai fianchi e alla regione posteriore della/e coscia/e non oltre il ginocchio.

Il mal di schiena è il disturbo osteoarticolare più frequente: studi internazionali hanno valutato che la lombalgia interessa il 35-90% della popolazione, almeno una volta nella vita; insorge più spesso tra la terza e quinta decade di vita e colpisce in ugual misura uomini e donne.
I costi correlati alla lombalgia in termini di lavoro perso, di spese ospedaliere, e di perdita di funzionalità sono immensi.

La lombalgia si classifica anche in non specifica (o comune) e specifica.
La lombalgia aspecifica è verosimilmente causata da “microtraumatismi” di strutture muscolari, legamentose e/o articolari, eventualmente degenerate a causa dell’età (95% dei pazienti con dolore lombare acuto).
Si parla, invece, di lombalgia specifica quando il mal di schiena è sintomo di specifiche malattie della colonna vertebrale (infezione, stenosi, frattura, tumore, ecc.) o di malattie internistiche (ad es. aneurisma dell’aorta addominale, malattie renali o genitali, ecc.)

La lombalgia si definisce acuta quando ha una durata minore di 1 mese, subacuta quando si protrae fino a 3 mesi e cronica quando dura più di 3 mesi.